Forse non molti sanno che anche l'esercito italiano -finalmente- si sta adeguando ai nuovi mezzi,. Sì perchè l'informatica non ha invaso solo le nostre case, scuole e ospedali, ma anche i campi di battaglia e questo da un bel pò, si basti pensare che internet fu inventata alla fine degli anni '60 proprio dai militari come supporto di comunicazioni in caso una guerra nucleare avesse distrutto tutti gli altri mezzi. Transistor, sistemi di avvistamento, satelliti : chi ce l'ha può combattere una guerra intesa come si combatteva nellla 2a guerra mondiale con un centesimo del numero di soldati. La differenza, oltre che nei materiali è nella preparazione dei soldati. questi dagli ufficiali fino al grado più basso dovranno vedersela con strumentazione digitale che prevede una preparazione a volte molto meticolosa. L'Italia ha iniziato circa 10 anni fà a 'svecchiare' l'esercito, togliendo la leva, cercando di specializzare i suoi. Da canto Loro le industrie italiane non sonostate al passo. Fa sempre grandi esportatori d'armi noncè inventori, da Leonardo da Vinci in poi non ci siamo mai fermati, l'Italia potrebbe essere una di quelle nazioni all'èlite per la costruzione e la messa a punto dei 'sistemi d'arma'. Ricordo che sviluppare armi non implica essere guerrafondai, anzi. Se la guerra fredda non è mai diventata 'calda' lo si deve proprio al controllo che le due grandi potenze hanno svolto reciprocamente e sul fatto che hanno sempre cercato di sviluppare nuove armi e tecnologie, industria che poi ha vuto delle positive ricadute sull'economia, la tecnologia e la scienza dei rispettivi stati, questo finchè una delle due ha fatto il passo più lungo della gamba. Un progetto in questo senso, forse quello per ora più rivoluzionario perchè comprende, trasversalmente, quasi tutti gli addetti alla difesa è il Nostro "soldato futuro" con questa sigla si vuole determinare un progetto di questa portata. Ma: sarà utile? E, sopratutto: ce lo potremo permettere? ecco qui l'articolo completo









